I brevetti funzionano? (ovvero Quanto valgono le licenze brevettuali? – parte II)

La domanda non è retorica.

In un post di poche settimane fa avevamo citato l’inizio della sfida Apple-Qualcomm, indicando il fatto che, probabilmente, la seconda riscuotesse dalla prima royalties nell’ordine di grandezza delle decine di miliardi di dollari!

La successiva domanda può essere se i brevetti funzionano. Mi spiego meglio, se le liti finiscono dalle scrivanie delle parti alle scrivanie dei giudici, i diritti brevettuali sono in effetti efficaci?

Come probabilmente saprete i tribunali in Germania e in Cina hanno recentemente stabilito, in primo grado, che gli I-Phone 7, 8 e X sono in contraffazione dei brevetti Qualcomm (https://www.cnbc.com/2018/12/20/reuters-america-update-3-german-court-rules-apple-infringed-qualcomm-patent.html). Qualcomm ora potrebbe richiedere l’interruzione delle vendite dei detti dispositivi e Apple potrebbe appellarsi… evidentemente Qualcomm attende una proposta soddisfacente dalla controparte, prima di azionare il provvedimento.

E quindi la risposta al titolo è positiva: sì i brevetti funzionano! Sia fuori che dentro il tribunale!

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