Archivio per la categoria ‘Brevetti’

Che cos’è una FTO (Freedom to Operate)?

Ho appena terminato una cosiddetta Freedom to Operate (FTO)… 1243 pagine condensate in cinque volumi che completano il lavoro. Come dice il nome stesso, la FTO è un’analisi, spesso corredata da ricerca, che consente di verificare se un dispositivo può essere immesso su specifici mercati o se esistono dei rischi di tutele brevettuali di terzi in corso. La FTO è ancora poco nota in Italia. Nel nostro paese non è mediamente ancora chiaro, agli imprenditori, che un brevetto non serve a consentirci di realizzare qualcosa ma a vietare a terzi di realizzare o commercializzare qualcosa. Esistono Continua a leggere […]

Cigni neri e problem-and-solution approach

Nassim Taleb, autore de “Il cigno nero” afferma che in realtà innovazioni apparentemente molto semplici e sotto gli occhi di tutti sono delle vere breakthrough innovation. Taleb porta ad esempio il trolley, una semplice aggiunta di ruote sotto una valigia, che ha cambiato la sua vita di viaggiatore. Nel mio piccolo, mi sembra di star assistendo ad una di queste breakthrough innovation banali, che conferma la teoria di Taleb. Sono un ciclista occasionale, da sempre appassionato alla tecnologia della bicicletta, conosco da anni i problemi connessi al cambio. Il numero di ingranaggi Continua a leggere […]

Nuovi obiettivi proposti dall’EPO

Leggo i nuovi obiettivi proposti dall’EPO, circa le tempistiche di concessione dei brevetti Europei, nell’apposito report e scrivo a ruota libera, un po’guidato dalla vacanza che si avvicina… L’EPO si propone di realizzare la ricerca mediamente in meno di 6 mesi, e questo obiettivo è già raggiunto e superato L’EPO si propone di terminare l’opposizione in meno di 15 mesi… e non è lontana dall’obiettivo. L’EPO si propone, infine, di realizzare l’esame in meno di 12 mesi (dal pagamento della tassa d’esame immagino)… qui vorrei mettere l’emoticon della faccina Continua a leggere […]

A HUGE WIN FOR THE PATENT SYSTEM (FORBES) – ACCORDO QUALCOMM-APPLE

Si conclude con un accordo la lite Qualcomm-Apple, un accordo che la stessa Apple definisce: “… include un pagamento da Apple a Qualcomm. Le società hanno inoltre raggiunto un accordo di licenza di sei anni, in vigore dall’1 aprile 2019, tra cui un’opzione di estensione di due anni e un accordo di fornitura di chipset (NdR: Da Qualcomm a Apple) pluriennale. …” (https://www.apple.com/newsroom/2019/04/qualcomm-and-apple-agree-to-drop-all-litigation/)… per chiunque abbia seguito la lite, e considerando che: le parole provengono dal sito web della stessa Apple, la parte più Continua a leggere […]

ESAURIMENTO E GRUPPI DI BREVETTI

L’esaurimento (per fortuna non di tipo nervoso) è un meccanismo in base al quale posso rivendicare la mia tutela di un diritto di IP (quale un brevetto) una sola volta all’interno di certi limiti e confini. Cita infatti l’art. 6.1 CPI: “Le facoltà esclusive attribuite dal presente codice al titolare di un diritto di proprietà industriale si esauriscono una volta che i prodotti protetti da un diritto di proprietà industriale siano stati messi in commercio dal titolare o con il suo consenso nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato membro della Comunità europea o dello Continua a leggere […]

Quando i brevetti valgono troppo (ovvero Quanto valgono le licenze brevettuali? – parte III)

La battaglia legale tra Qualcomm e Apple continua. Mentre in Germania sono disponibili, in seguito alle liti, solo alcuni modelli di iPhone, negli USA Qualcomm chiede il divieto di importazione degli iPhone. La US International Trade Commission (ITC), aveva determinato, a settembre, che gli iPhone Apple con modem Intel sono in contraffazione un brevetto di Qualcomm. Qualcomm ha quindi chiesto l’inibitoria di vendita degli stessi iPhone, chiedendo, in particolare, di vietare l’importazione (dalle fabbriche in Cina) degli iPhone in USA. Sembra quindi, dalle informazioni che abbiamo, Continua a leggere […]

File history, aggiunta di materiale e contraffazione per equivalenti

Ho recentemente esaminato la sentenza del Tribunale di Milano nel procedimento ex art. 669 terdecies c.p.c. N. 45209/2017 R.G. partendo dal pregiudizio che negasse totalmente la “file history estoppel”. Pregiudizio che ho felicemente scoperto non veritiero. Per ricapitolare la “file history estoppel”, per i brevettari, è quel principio secondo il quale le ragioni addotte nel corso dell’esame brevettuale, per indicare la validità del brevetto sono fortemente considerate nel corso di una successiva causa di contraffazione. Ad esempio, ipotizziamo che io abbia ottenuto un brevetto Continua a leggere […]

I brevetti funzionano? (ovvero Quanto valgono le licenze brevettuali? – parte II)

La domanda non è retorica. In un post di poche settimane fa avevamo citato l’inizio della sfida Apple-Qualcomm, indicando il fatto che, probabilmente, la seconda riscuotesse dalla prima royalties nell’ordine di grandezza delle decine di miliardi di dollari! La successiva domanda può essere se i brevetti funzionano. Mi spiego meglio, se le liti finiscono dalle scrivanie delle parti alle scrivanie dei giudici, i diritti brevettuali sono in effetti efficaci? Come probabilmente saprete i tribunali in Germania e in Cina hanno recentemente stabilito, in primo grado, che gli I-Phone 7, Continua a leggere […]

In studio una corte d’appello nazionale Cinese per le questioni brevettuali

Il Congresso nazionale Popolare Cinese sta studiando la creazione di un Tribunale per la Proprietà Intellettuale che costituirebbe un’unica corte d’appello nazionale Cinese. Il nuovo Tribunale sarà probabilmente una sezione all’interno della Supreme People’s Court. La bozza di proposta prevede che il Tribunale si occuperà di ricorsi sia circa la contraffazione che la validità dei titoli. Ricordiamo infatti che in Cina la discussione della validità e della contraffazione sono realizzate davanti a commissioni differenti. Il nuovo Tribunale si occuperebbe di ricorsi riguardo: decisioni Continua a leggere […]

EPO vs EU su broccoli, pomodori e peperoni

Premessa Ricordo brevemente che il brevetto Europeo si basa sulla Convenzione sul Brevetto Europeo (EPC) stabilita nel 1973 e rinnovata nel 2000. La Convenzione sul Brevetto Europeo è amministrata dall’European Patent Office (EPO) e non ha a che vedere con l’Unione Europea (EU). Anzi, l’EPC addirittura pre-esiste all’EU. All’EPC partecipano tutte le 28 nazioni membri dell’EU (sotto in blu) che al momento include la Gran Bretagna, ed anche ulteriori 11 nazioni (sotto in rosso), tra le quali: Svizzera, Turchia, Norvegia, Islanda… più ulteriori 6 nazioni (in rosa) tra extension e validation Continua a leggere […]