BREVETTI E MARCHI BLOG



Benvenuti nel nostro blog, dedicato a brevetti, marchi e proprietà industrial in genere. In Italia la proprietà industriale è spesso sottovalutata. Questa sottovalutazione è causa di notevoli perdite economiche delle aziende Italiane, perdite che vanno ben oltre l’immaginabile!

Questo blog è dedicato a tecnici, imprenditori, pubblicitari, commerciali italiani, che desiderano massimizzare i loro profitti e migliorare la loro posizione sul mercato tramite la protezione della proprietà industriale.

Marchi esclusivamente figurativi

Dopo Nike®, Apple®         e tante altre multinazionali anche Amazon® sta seguendo il nuovo trend: utilizzare marchi esclusivamente grafici, ossia marchi privi di qualsiasi lettera, parola o numero. Nelle confezioni e sui camion Amazon®, ad esempio, si vede, in maniera preponderante, esclusivamente la “freccina-sorriso” di Amazon®, che è presente, ad esempio sul sito web, al di sotto della dicitura Amazon® stessa. I marchi esclusivamente figurativi hanno diversi vantaggi, in primis un immediato riconoscimento, un non necessità di traduzione. Dal punto di vista della Continua a leggere [...]

L’effetto deterrente

Recentemente leggo articoli del nuovo caccia russo. Sono messe in evidenza le sue particolari caratteristiche e abilità di manovra. Strano! Non sarebbe meglio tenere segrete le proprie armi? In caso di combattimento potremmo godere di un migliore effetto sorpresa. Evidentemente no. Meglio, esiste un effetto che è ritenuto più importante dell’effetto sorpresa: l’effetto deterrente. Ogni titolo di proprietà industriale, anche quelli scalcagnati si portano dietro quest’effetto deterrente. Come conseguenza gran parte della concorrenza, ed a volte proprio tutta, evita di realizzare Continua a leggere [...]

Quanto valgono le licenze brevettuali?

Qualcomm sostiene che Apple sia indietro di pagamenti di licenze brevettuali di 7 miliardi di dollari! Riporta Reuters. Apple nega il debito e sostiene che Qualcomm stia chiedendo un doppio pagamento di royalties, quando Apple usa i chip di Qualcomm e tramite royalties. Qualcomm a sua volta sostiene che Apple stia cercando di distruggere il suo legittimo business dopo aver concordato con Qualcomm stessa stesso per anni. Dai presupposti suppongo che Apple versasse cifre annuali a 10 zeri a Qualcomm per licenze brevettuali! Leggo anche che Qualcomm ha un fatturato di 19 miliardi di dollari... Continua a leggere [...]

Scoprire che non c’è nulla da scoprire è scoprire?

Come tutti i patent attorney, sono molto sensibile al tema della brevettabilità delle CII (Computer Implemented Inventions), altrimenti detta, per non professionisti “brevettabilità del software” o più recentemente “brevettabilità delle app”. È un tema in continua evoluzione (vedesi G 3/08 EPO) per il quale è necessaria una particolare sensibilità e che mi suscita sempre il timore che ci sia sfuggito qualcosa… (timore per fortuna finora infondato). I social network, app, cloud e nomi che si moltiplicano cooperano nel creare da parte dei nostri clienti domande complesse alle Continua a leggere [...]

Piccole soddisfazioni!

I titoli guadagnati e riportati sul biglietto da visita iniziano ad essere antiestetici 🙂 ! (Ho anche dovuto omettere Consulente tecnico d’Ufficio per il Tribunale di Milano o finivo tutto lo spazio 🙂 ).

 

Emojis and intellectual property law by WIPO… molto più di un articolo

Copyright degli emoticon o emojis, marchi sugli emoticon, design di emojis… la domanda “gli emojis sono protetti o liberi?” è molto frequente nel mondo IP in questi ultimi anni. Il WIPO (World Intellectual Property Office) ha appena pubblicato un articolo in proposito che approfondisce notevolmente la tematica. Riprendiamo di seguito il concetto con un nostro parere.   Cosa sono gli Emoji Chiariamo innanzitutto cosa siano gli emojis. Gli emojis sono “faccine” o piccole figure che possono essere inserite nei messaggi o nei testi in generale in linea con le lettere Continua a leggere [...]

Dove non vale la priorità brevettuale?

Spiego sempre ai Clienti della Lunati & Mazzoni che la priorità brevettuale vale sostanzialmente in tutto il mondo. Ho recentemente voluto quantificare questo sostanzialmente, cercando tra i paesi che non hanno firmato l’accordo di Parigi e che non fanno parte del WTO (World Trade Organization), oppure tra i paesi che non hanno affatto una tutela brevettuale. I primi risultano essere: Ethiopia, Kiribati, Nauru, Solomon Islands, Tuvalu, Vanuatu. I secondi, ossia i paesi che non hanno affatto una tutela brevettuale sono: South Sudan, Somalia, Afghanistan, East Timor, Maldives, Myanmar, Continua a leggere [...]

Strengthen cooperation between LM and Chinese patent offices

Lunati & Mazzoni has just strengthen the cooperation with Chinese patent offices. A close cooperation with Chinese patent offices is now essential if you want to provide a good service for Italian and European Companies. Continua a leggere [...]

La rosa, con un altro nome, conserverebbe il suo profumo? – Shakespeare vs. Al Ries

I marchi registrati hanno valore intrinseco? La Giulietta di Shakespeare sosteneva: "A rose by any other name would smell as sweet". Al Ries nel suo celebre “The 22 Immutable Laws Of Branding”, nominato tra i tre migliori libri di marketing e pubblicità di sempre, sosteneva invece: “Shakespeare was wrong. One not only see what they want to see but also smell what they want to smell”. In effetti, non ci sentiamo di dare completamente torto ad Al Ries: popoli diversi hanno gusti diversi dettati da diversi fattori antropomorfi e non esiste un unico giudizio su percezioni e sensazioni. Continua a leggere [...]

Design identici applicati a differenti categorie di prodotti

La sentenza alla Corte di Giustizia Europea (CJEU) il 21 settembre 2017, nel caso C-361/15 P e C–405/15 P, EU:C:2017:720 ha chiarito alcuni aspetti circa la presenza di design identici applicati a diversi prodotti. In primo luogo, la CJEU ha chiarito che un design registrato applicato a una certa categoria di prodotti estende la sua tutela anche su design applicati a differenti categorie di prodotti. In secondo luogo, la CJEU ha ribadito che, per la valutazione della novità di un design registrato applicato a una certa categoria di prodotti, sono presi in considerazione anche design applicati Continua a leggere [...]